Avvertenze per la sicurezza su Facebook e nuovi aggiornamenti sulla normativa UE per la privacy

I social network sono la risorsa definitiva per tenerci in contatto con amici e parenti ma anche per trovare nuova clientela e incrementare enormemente il business appunto con il social media marketing.

Tuttavia sono state introdotte delle nuove funzioni che metterebbero a rischio la privacy degli utenti, esattamente come sta accadendo con Whatsapp nelle ultime settimane.

Cosa c’è da sapere…

Con gli aggiornamenti dell’applicazione di Facebook per iOS e Android è stata introdotta una nuova funzione denominata “Scopri le Persone“, una funzione che permette di proporre all’utente determinati contatti che non sono ancora presenti nelle nostre amicizie e di richiederla di conseguenza.

Procedendo con questa funzione si può procedere anche con l’aggiornamento del nostro profilo, lo scopo è quello di inserire ulteriori informazioni che magari non abbiamo voluto deliberatamente inserire. Inserendo una biografia e le 5 foto che riteniamo migliori aggiorneremo il nostro profilo Facebook e tali informazioni saranno di conseguenza visibili, specialmente per essere trovati da persone anche nelle nostre vicinanze, tutti fattori che però in qualche modo forzano le nostre preferenze riguardante la privacy.

Ulteriori modi per preservare la nostra privacy comunque esistono e si tratta di piccoli accorgimenti da impiegare in ambito desktop che però fanno la differenza e questo video mostra in maniera facile e veloce il metodo per applicare subito alcune restrizioni per proteggerci.

Novità delle nuove normative sulla privacy

La direttiva 95/46/CE introdotta dall’Unione Europea è stata abrogata e sostituita ad Aprile 2016 con la nuova direttiva 2016/679 e avrà pieno vigore entro il 25 Maggio 2018, le cui informazioni sono fornite nel dettaglio sul sito ufficiale Europa.eu.

Questa nuova Legge ha lo scopo di disciplinare tutti gli enti e le società che fanno uso dei dati sensibili degli utenti, in particolare saranno disciplinati Facebook in primis (Messenger incluso) ma senza trascurare il servizio di messaggistica che fa parecchio discutere negli ultimi tempi, ovvero Whatsapp (che appartiene sempre a Facebook), le cui violazioni e mancanza di vera sicurezza sono tristemente noti.

Saranno vietate le operazioni di spam (pubblicità non autorizzata) inviate tramite social, messaggistica, e-mail, sms, chiamate telefoniche, ecc.

Di fatto anche i famigerati call center dovranno usare un prefisso predefinito per essere così identificati e bloccarli facilmente se lo desideriamo.

Tuttavia non sono esentati altri servizi per la messaggistica e per le chiamate VoIP quali ad esempio il famoso software Skype, che negli ultimi anni appartiene di fatto a Microsoft.

Sarà disciplinato anche il servizio di Gmail e iMessage ma è possibile che altri servizi saranno disciplinati in tal senso e in ogni caso si avranno notizie nei prossimi mesi a riguardo.

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