Linux Mint 15 "Olivia", recensione e guida all'installazione

linux mint 15A qualche giorno dal rilascio e a poco più di un mese dell’uscita della nuova versione del sistema operativo Ubuntu 13.04 Raring Ringtail ecco a voi la nuova versione della sua famosissima derivata: Linux Mint 15, nome in codice “Olivia”.

Linux Mint è un sistema operativo che si è sempre fatto distinguere per la sua semplicità d’uso e per il suo ambiente grafico innovativo chiamato Cinnamon.

L’interfaccia di Linux Mint è ideale per gli utenti che hanno sempre utilizzato Microsoft Windows oppure desiderano utilizzare un sistema operativo semplice e diretto.

In questa nuova distribuzione è stato inserito di default il “Mint Driver Manager“, un applicazione che gestisce in maniera facilissima l’installazione di driver di terze parti con un semplice click. Pertanto passiamo subito ad illustrarvi le caratteristiche e le fasi d’installazione, nonché personalizzazioni e suggerimenti utili.

Come sempre scriveremo l’articolo in un linguaggio semplice per fare in modo che tale articolo sia compreso sia dagli utenti alle prime armi che dagli utenti più esperti. Le immagini che postiamo qui di seguito possono essere consultate comodamente a grandezza naturale cliccandoci sopra.

Linux Mint 15 “Olivia” – installazione

Per testare il nuovo sistema operativo creato dal team del francese Clement Lefebvre abbiamo usato Virtual Box e sul nostro Asus G74SX abbiamo dedicato alla macchina virtuale 2 GB di memoria ram, 30 GB di hard disk e 128 MB di memoria video.

Per scaricare Linux Mint 15 “Olivia” colleghiamoci al sito internazionale e scegliamo la versione con ambiente grafico Cinnamon (versione DVD), pertanto consigliamo la versione a 32 bit per coloro che hanno meno di 4 GB di memoria ram e la versione 64 bit per coloro che hanno dai 4 GB di ram in poi per evitare problemi di stabilità.

Masterizziamola da immagine ISO. Se usate Microsoft Windows come sistema operativo vi consigliamo di leggere questo nostro precedente articolo e scaricarvi Ashampoo Burning Studio 2013 che è gratuito.

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Una volta scaricato Linux Mint e impostato il boot dal bios del nostro DVD o chiavetta facciamo partire il tutto. Premendo un pulsante possiamo accedere alle preferenze di avvio, se avviare il sistema in modalità Live o installarlo direttamente.

In questo caso lo abbiamo lasciare avviare in modalità Live che ci consentirà di utilizzare il sistema anche per accedere al nostro hard disk magari corrotto e poter così salvare tutti i nostri dati magari su hard disk esterno.

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Le schermate qui sopra ci mostrano l’ambiente grafico molto pulito, semplice ed intuitivo da usare. Quindi non è una difficoltà nemmeno per gli utenti alle prime armi.

Una volta testate le funzioni avviamo il processo d’installazione tramite l’icona sulla scrivani a forma di disco “Install Linux Mint“. Scegliamo la nostra lingua preferita e proseguiamo.

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A questo punto il sistema verificherà se abbiamo i requisiti di base per l’installazione e consigliamo vivamente la connessione ad internet per scaricare i pacchetti aggiuntivi necessari da internet.

Naturalmente sul nostro hard disk non era presente alcun sistema operativo, quindi abbiamo scelto la prima opzione che indicava la voce “Cancella il disco e installa Linux Mint“. Quindi procediamo.

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Selezioniamo il nostro paese e fuso orario. Scegliamo la lingua e il layout della nostra tastiera e procediamo.

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Inseriamo il nostro nome e cognome reali (o fittizi, decidete voi), scegliamo il nome del nostro computer, impostiamo il nostro nome utente e la password di accesso. Ricordate che la password che impostate è anche la password di amministrazione per installazione e aggiornamenti vari, quindi vi raccomandiamo di scrivervela e di metterla in un posto sicuro per evitare che ve la scordiate e che perdete i vostri dati più importanti.

Se volete potete anche fare in modo che il sistema non vi chieda la password all’accesso e potete pertanto scegliere a riguardo. Procedete e il sistema partirà con l’installazione del sistema operativo.

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Al termine il sistema ci chiede se vogliamo continuare a usare il sistema in modalità Live per continuare a testare il sistema ma vi consigliamo di riavviare in quanto non serve, il sistema è già installato e al successivo riavvio possiamo utilizzarlo subito.

Durante il riavvio è necessario rimuovere il disco, altrimenti il processo d’installazione si ripeterà.

Al successivo avvio del sistema noteremo una bellissima ed elegante schermata di login, a questo punto clicchiamo sul nostro nome utente e inseriamo la password che abbiamo impostato durante il processo d’installazione.

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L’ambiente grafico è davvero molto gradevole e finalmente la schermata di benvenuto non è un semplice pannello ma bensì una finestra (a differenza delle precedenti versioni), quindi possiamo chiuderla e decidere se avviarla all’avvio del sistema. Nelle versioni precedenti accadeva che con alcune driver grafici non ancora installati la finestra rimaneva di colore bianco, in quanto era un bug, mentre il team di Linux Mint sembra aver ovviato a questo problema.

La prima cosa da fare è verificare la presenza di eventuali aggiornamenti, clicchiamo sul “Gestore degli aggiornamenti” simboleggiato da un piccolo scudo sulla barra in basso a destra, vicino l’orologio. Inseriamo la password di amministrazione e procediamo.

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Il sistema verificherà la presenza di aggiornamenti interrogando le varie fonti. Al termine confermiamo sul pulsante “Installa gli aggiornamenti”. Quindi attendiamo che il sistema abbiamo terminato.

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Al termine abbiamo cliccato sul menù in alto sul menù “Modifica” e successivamente “Sorgenti software” per abilitare gli aggiornamenti proposti e i backports per software aggiuntivi o software di terze parti.

Ci siamo accorti che tale gestore permette di avere la possibilità di scegliere da quali server attingere tali aggiornamenti e selezionare quindi il migliore e il più veloce, scelta molto saggia e professionale che permette di risparmiare tempo con gli aggiornamenti.

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Dopo gli aggiornamenti abbiamo riavviato e sistemato la risoluzione dello schermo, di solito il sistema ci pensa da solo a farlo, specialmente se con gli aggiornamenti il sistema ha installato automaticamente i driver della nostra scheda video.

La cartella utente denominata “Home” è subito disponibile sulla scrivania, così come l’icona “Computer” per accedere al nostro hard disk o periferiche esterne.

Da notare che qualsiasi disco che inseriamo nel lettore o pendriver USB o altre periferiche esterne appariranno automaticamente come icona sulla scrivania.

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La barra del menù ci mostra le funzioni subito disponibili e i programmi suddivisi per sezione e funzioni, cosa che su Windows è estremamente confusionaria. Mentre su Linux Mint è tutto molto più semplice.

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Lo sfondo di default non ci piace, quindi col pulsante destro possiamo cambiarlo con gli sfondi predefiniti di sistema o sceglierne uno tra le nostro foto o immagini. In questo caso abbiamo selezionato con un click lo sfondo con le nuove e i raggi di sole chiamato “Below Clouds”.

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Ed ecco lo sfondo che abbiamo scelto in tutta la sua bellezza.

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Noteremo nel menù che non tutte le voci sono nella nostra lingua preferita, quindi cerchiamo nel menù con la barra di ricerca scrivendo “lang” o “language” e apparirà in automatico la voce “Supporto Lingue”, clicchiamoci sopra e attendiamo.

Il sistema c’indicherà che “il supporto per le lingue non è installato completamente“. Clicchiamo su “Installa“, se ci chiede la password di amministrazione inseriamola e confermiamola. Per sicurezza riavviamo il sistema e al successivo riavvio avremo la nostra lingua preferita correttamente impostata.

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Una delle prime cose che abbiamo fatto è quella di scaricare Ubuntu Tweak che ci permette di settare e personalizzare il nostro sistema operativo. Abbiamo installato il pacchetto e lo abbiamo avviato. Una volta installato basta cercarlo nel menù digitando il nome del programma.

La schermata principale c’indica le caratteristiche hardware e il sistema installato.

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Alla voce “pulizia” è possibile cancellare la cache e altre traccie nel sistema, consigliato soprattutto quando si devono cancellare i pacchetti degli aggiornamenti che ormai non servono più. Selezioniamoli tutti e procediamo, tuttavia se il programma ci chiede la password di amministrazione inseriamola senza problemi.

Alla voce “amministrazione” è possibile impostare i sorgenti dove il sistema prenderà regolarmente gli aggiornamenti non solo del sistema ma anche dei software che installiamo.

Supponiamo che vogliamo abilitare gli aggiornamenti di Skype e da ora in poi avremo Skype sempre aggiornato sul nostro PC. Estremamente comodo e cosa che Microsoft purtroppo è ancora anni luce indietro rispetto ai sistemi basati su Linux.

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Abbiamo inoltre verificato la versione di LibreOffice presente nel sistema. Ricordiamo che LibreOffice è una suite d’ufficio gratuita e compatibile con i file di Microsoft Office (Word, Excel, PowerPoint, ecc.), non comporta costi di licenza e possono usarlo tutti, sia privati che aziende.

La piacevole sorpresa è vedere le nuove icone e l’interfaccia grafica perfettamente integrato con l’ambiente grafico di sistema. Molto elegante, pulito e gradevole da usare.

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Una cosa che ci sta molto a cuore è che sulle nostre macchine vogliamo sempre i software aggiornati. Pertanto abbiamo aggiornato la versione di LibreOffice installata e faremo in modo che da ora in poi gli aggiornamenti per questa suite d’ufficio siano sempre in concomitanza con quelli di sistema.

Abbiamo aperto il “Terminale” (cliccando sull’icona a forma di quadrato nero in basso a sinistra sulla barra, vicino l’icona di Firefox) e abbiamo inserito i seguenti comandi:

sudo add-apt-repository ppa:libreoffice/libreoffice-4-0

sudo apt-get update

sudo apt-get dist-upgrade

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Chiudiamo il terminale e riapriamo di nuovo LibreOffice e lo troveremo all’ultima versione aggiornata.

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Nel suo pannello di controllo che trovate nel menù (oppure “System Setting”) troviamo apparentemente poche funzionalità, in realtà sono essenziali e permette di gestire facilmente il nostro sistema operativo.

Tra cui il “Mint Driver Manager” che ci permette di attivare facilmente i driver di terze parti con un semplice click. Semplice e senza dover ricorrere a dischi dei driver dei produttori e senza dover diventare matti a cercare driver in rete.

I sistemi Linux fanno tutto in automatico.

Conclusioni

Linux Mint 15 “Olivia” è un sistema operativo molto veloce, reattivo e senza problemi di virus, classica caratteristica dei sistemi basati su Linux. Non comporta costi di licenza e a differenza di Ubuntu è subito immediato ed è la distribuzione perfetta per coloro che hanno sempre utilizzato Microsoft Windows e non desiderano impegnarsi a imparare ad usare un nuovo sistema.

Il sistema operativo è adatto a tutti e a qualsiasi utenza, essendo una versione semestrale gode di aggiornamenti per 18 mesi. Pertanto se desiderate stabilità, supporto e aggiornamenti a lungo termine vi consigliamo la versione uscita un anno fa, Linux Mint 13 “Maya” che dura fino al 2017.

Vi riportiamo l’articolo sul blog di Marco’s Box per installazioni e personalizzazioni più estese, pertanto ci auguriamo che questa semplice guida vi consenta una facile installazione o magari per scoprire finalmente un alternativa a Microsoft Windows, liberarsi da costose licenze e da problematiche legate ai software a pagamento o comunque che adottino la politica del software proprietario. Vi rimandiamo a questa pagina del nostro sito per estendere l’argomento con video correlati.

Qui sotto vi riportiamo nuovamente il link per scaricare il nuovo sistema operativo. Buon download e buon lavoro a tutti.

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