Secondo un esponente di Microsoft Italia… Internet Explorer consente un'esperienza di navigazione innovativa. E' realmente così?

Microsoft è da sempre famosa nel campo informatico per aver creato il sistema operativo proprietario Windows.

Dall’inizio Microsoft si è contraddistinta soprattutto per l’onnipresenza del suo sistema operativo nella stragrande maggioranza dei computer in commercio e questo fattore è sempre stata una spina nel fianco per il diritto dell’utente ad usare il sistema operativo che desidera.

Tale violazione al diritto legale dell’utente per la scelta del software si è protratto per molto tempo, anche se questo problema comincia a smorzarsi grazie alla presenza dei sistemi operativi basati su Linux e della presenza sempre più sostenuta dei computer FreeDos (quindi senza Windows preinstallato) acquistabili su Amazon o su altri store online.

Tuttavia l’articolo non vuole incentrarsi unicamente su questo argomento, desideriamo portarvi all’attenzione alcune dichiarazioni da parte di Microsoft Italia riguardante le apparenti innovazioni che avrebbero portato le ultime versioni di Internet Explorer, famoso browser di navigazione per il web.

Le parole di Microsoft Italia riguardo IE

Sul loro account Twitter abbiamo letto la notizia riguardante “Internet Explorer diventa arte al DWF9” (Design Week Festival).

Schermata del 2014-04-13 18:04:20Il nostro commento nel post su Twitter, naturalmente, va a criticare l’efficacia di Internet Explorer considerato come fluido ma non si fa alcun riferimento alla sicurezza, anche se fanno di tutto per far sembrare il loro software il top in assoluto.

Il commento di un esponente di Microsoft Italia

L’articolo del 13 Aprile su Amica.it indica come alcune interpretazioni digitali dell’artista Marco Klefisch siano state eseguite con la collaborazione del software Internet Explorer. Ma il problema non è questo.

Sono invece le parole di Veronica Ortolani, Product Marketing Manager Servizi Online Consumer di Microsoft Italia a questo link, ad aver destato una certa perplessità. Le sue parole sono state le seguenti:

Negli ultimi cinque anni Microsoft ha lavorato costantemente per apportare grandi cambiamenti a Internet Explorer, mettendo l’innovazione al servizio delle persone al fine di migliorarne l’esperienza di navigazione, rendendola sempre più fluida, immersiva, piacevole e possibile da qualsiasi dispositivo, indipendentemente dalla piattaforma utilizzata”

Inoltre…

“Grazie a importanti collaborazioni siamo riusciti a creare siti reali come http://explore.glacierworks.com, http://rebull.com/rampage, http://www.contrejour.ie, http://t.22tracks.com e http://atari.com/arcade che rivoluzionano in quest’ottica l’esperienza di browsing e sono stati perfettamente integrati all’interno dell’esperienza proposta dall’installazione “RETHINK DEEP”.

Approfondiamo…

Analizziamo alcuni punti dichiarati su Internet Explorer e su Microsoft in generale:

  • Dichiarazione della manager: “Negli ultimi cinque anni Microsoft ha lavorato costantemente per apportare grandi cambiamenti a Internet Explorer”.
  • La nostra personale risposta: “Falso. Microsoft ha rilasciato delle versioni di Internet Explorer senza dubbio migliori delle versioni precedenti ma viene tralasciato ancora il problema della sicurezza mentre si naviga nel web, per tacere di alcuni gravi bug di Internet Explorer 10.
  • Dichiarazione della manager: “Mettendo l’innovazione al servizio delle persone“.
  • La nostra personale risposta: “Falso. Microsoft deve sempre fare i conti con i bug e non rende la navigazione sicura, al contrario invece di come viene tanto decantato da Microsoft, specialmente riguardante il problema con i malware, quindi la sicurezza delle persone non è affatto preservata. Microsoft non fa del bene alle persone, cerca solo di portare acqua al suo mulino facendo continuamente pagare licenze di un software con problemi continui“.

Alla prova la sicurezza di Internet Explorer su Windows 8

Ecco una delle tante prove, il quesito di un utente che ricerca aiuto sul sito di Microsoft.

Schermata del 2014-04-13 20:12:58

La risposta di Vincenzo Di Russo, moderatore della community:

Schermata del 2014-04-13 20:23:26

Quindi i passi da seguire, secondo il Sig. Vincenzo Di Russo, sarebbero:

  • Reimpostare Internet Explorer.
  • Eliminare impostazioni personali.
  • Chiudere e riavviare Internet Explorer.
  • Necessario rimuovere qualsiasi software di sicurezza che, a loro dire, causerebbero conflitti.
  • Windows 8 dispone di Windows Defender e loro incoraggiano ad usarlo, ma è stato ampiamente constatato che Windows Defender è uno dei software di “in-sicurezza” in assoluto.
  • Rimuovere i programmi che sono collegati ad Explorer come ad esempio le toolbar (tremendamente ingombranti), gestori di download, ecc.
  • Al punto 4 viene linkata un’altra pagina di Microsoft alla quale lo stesso Sig. Vincenzo Di Russo ha creato un quesito alla quale lui stesso ha risposto con una serie di soluzioni, tra le quali ricorrere a software di terze parti per risolvere il problema. Quindi la contraddizione in assoluto, che lo voglia o no Microsoft deve avvalersi di software di sicurezza di terze parti per sperare di raggiungere il risultato.
  • Al punto 5 è chiaro che c’è la resa: “resettare Windows 8“. Ovvero ripristinare l’intero sistema, alla quale molti utenti inesperti ricorrono, ma altrettanti utenti hanno il vizio non effettuare un backup dei loro dati su un supporto esterno con l’inevitabile conclusione di perdere tutto il loro lavoro, disperandosi con alcuni eventuali tecnici pregandoli di recuperare i loro dati.
  • L’ulteriore beffa è al termine dell’articolo con l’espressione in inglese “Good Luck”, ovvero “Buona fortuna”. E a maggior ragione visto che con i software di Microsoft ci vuole la cosiddetta fortuna, quando basterebbe usare software ben diverso da quello proprietario per avere qualcosa di più della fortuna.

 Altri dettagli

Abbiamo tenuto per ultimo le dichiarazioni della manager Veronica Ortolani riguardante la creazione di “siti reali”… sì, molto reali! Acuni di questi non sono nemmeno funzionanti, mentre altri risultano abbastanza pesanti da caricare.

Parliamo del primo “sito reale” dichiarato da Veronica Ortolani, ovvero explore.glacierworks.com che dopo un lungo caricamento ecco qui sotto il risultato.

Schermata del 2014-04-13 18:27:05Il prossimo “sito reale” corrisponde al link rebull.com/rampage … totalmente assente o inesistente.

Schermata del 2014-04-13 18:26:24L’altro è www.contrejour.ie, altro sito web “reale” ma stavolta per davvero, solo che il player non si attiva automaticamente (a seconda del browser usato).

Anche t.22tracks.com funziona ed è un player musicale online di discreta fattura.

Anche atari.com/arcade funziona. Peccato che l’immagine sullo sfondo ritrare spudoratamente il logo di Internet Explorer e ci mette abbastanza tempo per caricare.

Per concludere…

Quando si tratta di usare software targato Microsoft bisogna sempre stare molto attenti ma l’utenza in generale, sia esperti che inesperti, ha dovuto constatarlo sulla propria pelle.

Le schermate blu, i bug, i virus e l’instabilità di sistema sono da sempre caratteristica del software proprietario di Microsoft.

Se pensate di eseguire dei lavori professionali e/o artistici… pensateci più di due volte prima avvalervi di Internet Explorer, a prescindere dalla versione in uso o che pensate di usare per il futuro.

Cercate di valutare le alternative e non usate più software proprietario che minacci la vostra privacy o che non vi permetta di godere della dovuta sicurezza che è un vostro diritto.

I broswer Mozilla Firefox e Google Chrome godono del vantaggio d’installare estensioni come WOT (Web Of Trust) che blocca i siti web pericolosi, oltre ad Adblock Plus che blocca tutta la pubblicità che invade in maniera eccessiva le pagine web, riportando alle volte anche pubblicità ingannatoria.

Ricordate che far pagare le proprie competenze professionali per la creazione o la modifica di un software non è reato, ma imporsi sul mercato precaricando il software di Microsoft in qualunque computer del pianeta non è eticamente corretto.

Voi paghereste per un software che presenta diversi problemi di sicurezza e un’assistenza da parte di Microsoft stessa chiaramente scadente?

Non è un articolo diffamatorio, ma è realtà dei fatti. L’utente ha la libertà di scegliere ma fin’ora questa libertà è stata negata, con la conseguenza che l’utente medio ha timore dei cambiamenti poiché conosce solo software Microsoft, con il risultato che tale utente non si cimenta nello sperimentare nuove soluzioni.

Il filmato REVOLUTION OS lo può provare. Prendetevi la pazienza di guardarlo tutto.

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