Ubuntu 13.10 Saucy Salamander, recensione e guida all'installazione

logo-ubuntu-saucy

Rieccoci con una delle nostre recensioni, dopo il nostro trasferimento in Brasile.

Il rilascio di Ubuntu 13.10, nome in codice Saucy Salamander (tradotto “Salamandra Impertinente”), ha segnato una svolta non solo nell’ambito desktop ma a anche con quello del settore mobile con Ubuntu Touch 1.0 che permette di usare Ubuntu su smartphone e tablet.

Canonical ha quindi mantenuto le sue promesse con diverse migliorie e l’apertura definitiva ai dispositivi mobili ma al momento solo per alcuni modelli.

Prima di procedere con la recensione vera e propria desideriamo proporvi un video realizzato dalla comunità di Ubuntu Italia, il video è molto ben realizzato ed interessante visto che illustra le caratteristiche del nuovo sistema operativo sia in ambito desktop che mobile.

Il video è sicuramente semplice da capire e illustra le potenzialità di questo eccezionale sistema operativo basato su Linux.

La nostra recensione vi mostrerà come installarlo facilmente sul vostro computer.

Ubuntu 13.10 Saucy Salamander – Installazione

Prima dell’installazione abbiamo preparato la nostra macchina virtuale (Virtual Box) sul nostro notebook Asus G74SX, a Ubuntu abbiamo dedicato 2 GB di memoria ram (ne abbiamo 16 GB DDR3 da 1333 Mhz), circa 30 GB di spazio su disco e 128 MB di memoria video.

ScreenShot056 ScreenShot057

Dopo aver impostato correttamente il bios alla voce “boot” scegliamo se avviarlo dal DVD che abbiamo masterizzato in precedenza oppure dalla pendrive USB che abbiamo creato.

Per utenti che vengono da ambiente Windows consigliamo di usare Linux Live USB Creator, molto pratico e intuitivo.

La schermata di avvio e di colore viola scuro e appaiono in basso l’icona di una tastiera insieme all’icona dell’assistenza visiva che permette di scegliere fin da subito la lingua e l’installazione diretta o la modalità Live.

In questo caso abbiamo lasciato caricare il sistema automaticamente.

ScreenShot058 ScreenShot059

Al termine del caricamento automatico ci ritroviamo di fronte alla schermata della lingua e possiamo scegliere se testare Ubuntu senza doverlo installare sul nostro computer, per veficarne funzioni e tanto altro, se siamo convinti procediamo subito all’installazione cliccando sul pulsante “Installa Ubuntu”.

La successiva schermata indica che il sistema verificherà se rispettiamo i requisiti minimi di sistema, ovvero:

  • 5,9 GB di spazio libero (la precedente versione richiedeva 5,3 GB di spazio libero, quindi 600 MB in più).
  • sia collegato alla rete elettrica (per notebook e netbook).
  • sia connesso a internet (importantissimo per scaricare pacchetti della lingua e altri pacchetti di software).
  • abbiamo selezionato “Scaricare gli aggiornamenti durante l’installazione“, così facendo a fine installazione avremo il sistema operativo con tutti gli aggiornamenti già installati.
  • e infine abbiamo selezionato “Installa software di terze parti“, per avere i codec più importanti già preinstallati, quindi non sorprendetevi se a fine installazione la vostra musica MP3 non viene riprodotta correttamente se non selezionate questa opzione. Naturalmente potete installare i codec dopo il completamento dell’installazione di Ubuntu.

ScreenShot060 ScreenShot061

Dal momento che sulla nostra macchina non avevamo alcun sistema operativo installato la scelta era più che ovvia se non quella di selezionare “cancella il disco e installa Ubuntu”.

Naturalmente per chi usa Microsoft Windows può optare per creare una partizione durante il processo e così avere entrambi i sistemi operativi sullo stesso PC.

Scegliamo il nostro fuso orario. In questo caso la nostra scelta è caduta dove ci troviamo attualmente, cioè nello stato di Bahìa, in Brasile.

ScreenShot062 ScreenShot064

Scegliamo il layout della nostra tastiera (ovvero la lingua e/o disposizione) e inseriamo i nostri dati come il nome e cognome (o il nome della nostra azienda), impostiamo il nome del nostro computer e la password di accesso che sarà allo stesso tempo anche la password di amministrazione quando il sistema ce lo richiederà durante le operazioni più importanti.

In questo modo il nostro computer sarà al sicuro da utenti non autorizzati e sarà al sicuro da programmi infetti o virus.

ScreenShot065 ScreenShot066

Quasi al termine del procedimento ci verrà richiesto d’inserire i nostri dati di Ubuntu One, il servizio di tecnologia Cloud di Canonical che ci permette di accedere a tutti i nostri documenti più importanti accessibili dalla rete e da qualunque postazione ci connettiamo.

Naturalmente questo servizio è facoltativo, possiamo anche decidere di non usare tale servizio e possiamo saltare questo passaggio.

ScreenShot067 ScreenShot068

Giunti alla conclusione il sistema ci terrà impegnati con alcuni slide grafici per illustrarci le funzioni del nuovo sistema operativo di Canonical, tra cui spicca l’onnipresente suite d’ufficio LibreOffice, la migliore soluzione gratuita ed Open Source che sostituisce Word, Excel e PowerPoint.

La suite di Microsoft è da sempre conosciuta per la presenza in qualsiasi azienda ma a costi di licenza chiaramente improponibili per la piccola azienda e per il privato.

LibreOffice permette di usare formati liberi propri ( es. .ODF, .ODT) o di usare i formati proprietari di Microsoft Office.

Quindi al termine dell’installazione avremo il sistema pronto per lavorare fin da subito.

ScreenShot069 ScreenShot071

Al termine ci verrà chiesto di riavviare e nella schermata nera ci verrà chiesto di rimuovere il disco o la pendrive per evitare di ripetere il procedimento.

Dopo aver rimosso il disco d’installazione premiamo ENTER (o INVIO) e attendiamo il caricamento del sistema appena installato.

ScreenShot072 ScreenShot073

Nella schermata di Login inseriamo la password che abbiamo scelto durante l’installazione e avremo il sistema operativo pronto per lavorare.

Tuttavia prima di usarlo vi riportiamo altre fasi importanti che v’illustriamo.

ScreenShot074 ScreenShot075

Clicchiamo sulla barra della dash a sinistra l’icona a forma d’ingranaggio “Impostazioni di sistema” e successivamente “Driver aggiuntivi“, visto che dobbiamo essere sicuri di aver installato nel sistema tutti i driver necessari per le nostre periferiche.

Selezioniamo la periferica da attivare e confermiamo col pulsante “Applica modifiche“. Confermate con la password di amminstrazione, dopo di che consigliamo pertanto di riavviare il sistema per rendere effettive le modifiche.

Per i nuovi utenti: Per riavviare è sufficente cliccare la piccola icona a forma d’ingranaggio in alto a destra e scegliere se riavviare o arrestare. A questo punto confermiamo.

ScreenShot079

Al successivo riavvio il sistema operativo sistemerà automaticamente la risoluzione dello schermo, come nel caso della nostra macchina virtuale e la nostra scrivania apparirà molto ampia e pulita.

ScreenShot082

Il nostro lavoro però non è finito qui, dobbiamo installare i pacchetti della lingua italiana visto che il sistema è tradotto solo parzialmente.

Andiamo nuovamente nelle “Impostazioni di sistema” e successivamente “Supporto Lingue”, il sistema ci dirà che il pacchetto delle lingue non è installato e confermiamo l’operazione con la password di amministrazione. Al termine riavviamo per rendere effettive le modifiche.

ScreenShot084

Una nostra premura è quella di rendere la nostra navigazione sul web perfettamente sicura per tutti, sia grandi che piccoli e sia che si tratti di un azienda o di un privato.

Per questo in Mozilla Firefox abbiamo installato alcune estensioni utilissime che abbiamo pubblicato in questa nostra vecchia recensione, ma ancora attuale:

  • WOT: il significato è “Web Of Trust”, identifica automaticamente i siti web pericolosi o con scarsa reputazione e li blocca immediatamente. Potrete verificare sull’avviso che vi apparirà cliccando su “visualizza dettagli, valutazione e commenti”, vedrete un sacco di commenti e altre cose molto interessanti su questi siti che propongono software pericolosi. Il nostro siti web e il nostro blog infatti risultano col bollino verde, quindi affidabile, potrete appurarlo voi stessi.
  • AdBlock Plus: rileva tutta la fastidiosissima pubblicità presente in diversi siti web come Facebook e altri, andando anche a beneficio del caricamento delle pagine web; inoltre blocca anche la pubblicità pericolosa e che porta ad altrettanti siti web pericolosi, ma in ogni caso interviene l’applicazione chiamata WOT menzionata prima. Inoltre impedisce anche il tracciamento dei vostri dati di navigazione, proteggendo quindi la vostra privacy. E’ possibile anche mettere in “White List” (lista bianca) i siti web attendibili. Infatti il nostro sito web ha certamente della pubblicità che fa parte dei nostri partner commerciali di cui vi chiediamo cortesemente di sbloccare la protezione per il nostro sito web in quanto potete verificarne voi stessi l’affidabilità. Essendo che fa parte del nostro lavoro vi preghiamo di corrispondere alla nostra richiesta.
  • Procon Latte: Rileva automaticamente i siti web pornografici e li blocca immediatamente. Utile per chi non tollera questo genere di materiale sul web oppure ha dei minori in casa propria e desidera giustamente tutelarli da materiale deleterio e immorale. Ma non solo, per chi gestisce un azienda o un piccolo ufficio è possibile personalizzare una password questa estensione e filtrare così tutto il traffico dei propri dipendenti evitando che perdano tempo coi social network o altre cose simili, tutto ciò permette inutili e dispendiose configurazioni da applicare alla propria rete aziendale… risparmiando così moltissimo tempo ma soprattutto denaro! In caso di altri pericoli intervengono sempre le estensioni WOT e AdBlock Plus.

ScreenShot087

Altro programma indispensabile per il sistema operativo è il celebre Ubuntu Tweak che permette di settare e personalizzare il sistema operativo, compresi i sorgenti per programmi e aggiornamenti vari.

Ma se vogliamo personalizzare l’ambiente grafico in ogni minimo dettaglio occorre sicuramente l’ottimo Unity Tweak Tool disponibile tramite Ubuntu Software Center direttamente nel nostro sistema operativo.

ScreenShot096

Tra le varie cose abbiamo voluto vedere gli sfondi disponibili installati di default nel sistema.

Per fare questo è sufficente cliccare col pulsante destro del mouse e successivamente cliccare su “Cambia sfondo scrivania”.

ScreenShot097

A noi piace molto il verde e la natura, pertanto abbiamo scelto questo.

ScreenShot098

Siamo così passati a vedere la versione di LibreOffice disponibile ma le icone preinstallate di default non ci piacciono per niente.

ScreenShot100

Abbiamo così approfittato dell’ottimo articolo presente su LFFL.org, sul blog del nostro collega di settore Roberto Ferramosca, e abbiamo aperto il terminale inserendo i seguenti comandi:

sudo apt-get install libreoffice-style-crystal

cd /tmp && wget https://github.com/hotice/myfiles/raw/master/images_flat.zip

sudo cp images_flat.zip /usr/share/libreoffice/share/config/images_crystal.zip

ScreenShot102

Al termine abbiamo riaperto LibreOffice e possiamo subito notare le nuove icone appena installate.

Tuttavia le funzioni di LibreOffice saranno realmente complete attivando la nuova sidebar, per fare questo bisogna selezionare in alto nel menù alla voce “Strumenti” e poi “Opzioni“.

Per coloro che usano Ubuntu per la prima volta non preoccupatevi, il menù appare in alto al passaggio del mouse.

Successivamente selezionate “Avanzato” e selezionate le voci “Abilita le funzioni sperimentali” e “Abilita la barra delle funzioni sperimentali (al riavvio)“.

Confermate cliccando sul pulsante “Riavvia ora”.

ScreenShot103

Ed ecco LibreOffice con un aspetto decisamente più professionale, con le nuove icone e la nuova sidebar. Pronto per lavorare a qualsiasi tipo di documento.

Conclusioni e consigli

Cosa installare su Ubuntu è unicamente una vostra decisione personale ma vi consigliamo caldamente d’installare i codec fondamentali per riprodurre correttamente film in DVD e altri formati multimediali.

Tra i vari formati troviamo anche il plug-in Adobe Flash Player, OpenJDK, riconoscimento dei file compressi ZIP, RAR e altri.

Aprendo il terminale digitiamo i seguenti comandi:

sudo apt-get install ubuntu-restricted-extras p7zip

msnfo

Durante l’installazione apparirà la schermata qui sopra e con i pulsanti direzionali della tastiera confermiamo sulla licenza confermando col pulsante ENTER (o INVIO).

Per il software OpenJDK e per installare il plug-in su Firefox digitare il seguente comando nel terminale:

sudo apt-get install openjdk-7-jre icedtea-7-plugin

Se usiamo software e giochi che normalmente richiederebbero Microsoft Windows è indispensabile installare Wine.

Per farlo digitare nel terminale i seguenti comandi:

sudo add-apt-repository ppa:ubuntu-wine/ppa
sudo apt-get update
sudo apt-get install wine1.7
sudo apt-get install winetricks

Di solito Wine ci viene in aiuto se non possiamo fare a meno di software come Adobe Photoshop e altri software fondamentali per il nostro lavoro o per l’uso abitudinario.

Ma prima di usare software proprietari è raccomandato di cercare sempre l’alternativa Open Source molto più sicura e spesso gratuita.

Durante il download del sistema operativo Ubuntu 13.10 abbiamo notato che le dimensioni della ISO sono maggiori, si tratta infatti di ben 895 MB, è quindi essenziale la masterizzazione su DVD ma meglio ancora su pendrive USB in quanto più veloce e capiente, specialmente per usarlo coi file di persistenza che ci saranno utili ovunque andiamo e usare così il nostro sistema operativo su qualsiasi PC senza dover toccare i dati di altri.

Selezionate la versione da scaricare, ovvero 32 bit per i computer con meno di 2 GB di memoria ram e versione a 64 bit per computer con 4 GB di memoria ram e oltre. Scegliete se effettuare una donazione oppure no.

Non ci resta quindi che augurarvi un buon lavoro con Ubuntu 13.10 Saucy Salamander e che la nostra guida si riveli utile. Per qualsiasi richiesta di assistenza professionale per i vostri computer fate riferimento ai nostri contatti aziendali.

pulsante-scarica-ubuntu

 

Facebook Comments

CC BY-SA 4.0 This work is licensed under a Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 International License.

Related posts

5 Thoughts to “Ubuntu 13.10 Saucy Salamander, recensione e guida all'installazione”

  1. […] che desideriamo, da prendere in considerazione l’installazione dell’ultima versione di Ubuntu 13.10 Saucy Salamander che abbiamo recensito di recente, è un sistema Linux scaricabile gratuitamente ed è il più […]

  2. […] è senza sistema operativo preinstallato consigliamo un sistema basato su Linux, come ad esempio Ubuntu 13.10 Saucy Salamander che abbiamo recensito nelle ultime settimane. Altrimenti potrete installare un’altra distribuzione Linux a vostro […]

  3. […] operativo a 64 bit senza compromessi ma consigliamo l’uso di un sistema basato su Linux, tra i quali Ubuntu, la cui ultima versione che abbiamo recensito pochi mesi fa permette di utilizzarlo in qualsiasi […]

  4. […] Qui sopra la schermata di benvenuto di LibreOffice 4.2 su Ubuntu 13.10 Saucy Salamander. […]

  5. […] PC non è necessario, è sufficente utilizzare un sistema operativo basato su GNU/Linux quali Ubuntu o le sue […]

Rispondi