Volete lavorare nell'ambito della grafica pubblicitaria? Occhio agli sfruttatori!

Le arti grafiche sono da sempre il mezzo migliore per imprimere negli altri non solo un concetto artistico ma un chiaro messaggio pubblicitario di un prodotto che si desidera vendere e quindi convincere il pubblico che il prodotto in questione sia davvero di grande qualità.

Il campo della grafica pubblicitaria è assai vario e permette un infinita combinazione di forme e colori e ci sono molte aziende pubblicitarie che ogni giorno nel mondo “sfornano” nuove creazioni grafiche da impatto per campagne pubblicitarie di vario tipo, del resto lo vediamo tutti i giorni anche in TV e quasi senza accorgervene con materiale cartaceo che spesso vi passano tra le mani.

In tutto questo però c’è un lato oscuro, questo lato oscuro in Italia è però mooolto grande e prende il nome di sfruttamento!

Proprio così e sicuramente molti di voi, cari lettori, sarete reduci da esperienze negative nel campo.

Avrete letto un annuncio presso un agenzia interinale o un qualsiasi annuncio sul web o su qualche giornale di agenzie pubblicitarie che ricercavano personale esperto, diplomati o laureati e spesso di fascia d’età tra i 20 e i 25 anni… ma con esperienza di almeno 3 o 5 anni!!! E’ pressoché ridicolo e indica già da questo la mancanza di serietà di tale cosiddetta azienda. Abbiamo parlato di un argomento simile proprio in precedenza (senza contare che il tutto infrange la legge anti-sfruttamento in base al decreto 286/98).

Molti potrebbero pure rispondervi che bisogna fare gavetta, che bisogna fare anche qualche compromesso, che c’è crisi e bisogna adeguarsi… ma è veramente così?

La risposta è NO! Nessuna azienda pubblicitaria veramente seria e onesta vi chiederebbe mai tali condizioni perché non vorrebbero mai che la loro azienda o comunque il loro successo siano macchiate da qualsiasi precedente di sfruttamento o altro.

Ma la realtà dei fatti…

La realtà dei fatti in Italia purtroppo è ben diversa. Infatti ancora tutt’ora, molte aziende pubblicitarie da 4 soldi, richiedono grafici pubblicitari a 600 euro al mese part-time e nel peggiore dei casi pure full-time allo stesso stipendio… e se tutto va bene in regola perché spesso non si fanno scrupoli a pagare in nero o usando sempre la famigerata ritenuta d’acconto (versando a carico del lavorante stesso circa il 20% di tassse, quindi in mano al lavorante gli rimane ben poco).

Inutile dire che le cose all’estero sono molto ben diverse, un articolo sul blog di un collega spiegava l’esempio della Germania e gli stipendi dei grafici pubblicitari, senza contare che gli stagisti delle scuole anch’essi vengono remunerati… ma in Italia no! Ancora un esempio di sfruttamento! E per di più non vengono nemmeno rimborsate le spese se non in alcuni rari casi.

L’articolo del nostro collega Riccardo Scandellari spiegava gli stipendi nelle agenzie pubblicitarie in questo modo:

Secondo i dati del sito gehalt.de,  in Germania, i direttori delle agenzie pubblicitarie guadagnano in media quasi 130.000 euro, mentre il direttori creativi hanno un compenso di circa 80.000 euro.

Così, i redattori, gli addetti alle relazioni pubbliche e project manager guadagnano circa 38.000 euro l’anno. Gli sviluppatori ottengono stipendi di  quasi 42.000 euro, i progettisti hanno retribuzioni in media di € 31.000 e giovani direttori creativi di circa 29.000 euro.

Ed ecco una interessante infografica tratta dal sito web Draft.it che illustra in maniera molto esauriente la paga di ogni singolo componente delle agenzie pubblicitarie negli USA.

Digital-Creative-Jobs-Salary-Guide

Una realtà davvero mooooolto ben diversa da questa realtà vergognosa tutta tipicamente italiana.

L’italia è una bellissima terra, dove fanno benissimo da mangiare e coi prodotti migliori al mondo ma è buono solo per questo. Non certo per altro.

Diversamente conviene davvero andarsene all’estero per cercare di lavorare meglio, basti pensare che per un semplice logo aziendale molti pensano con 50 euro di cavarsela, il che è davvero una situazione estremamente deludente a cui però molti si adeguano ugualmente in maniera stupida. Sul forum di HTML.it riporta un chiaro esempio di tariffe dei vari lavori in campo web e grafico.

Se tutti invece si ribellassero a questa realtà italiana completamente contorta allora non ci sarebbe sfruttamento che tenga, ma la maggioranza degli italiani si fanno troppo condizionare da una mentalità ancora molto ristretta e retrograda.

Che poi nnessuno si deve lamentare della fuga di cervelli  e la situazione governativa che peggiora sempre di più di certo non aiuta a migliorare le cose.

Prima di accettare qualsiasi lavoro in ambito pubblicitario accertatevi che tale azienda corrisponda agli standard qualitativi simili a quelli della Germania e non prendete la solita scusa che la Germania è Germania e qui siamo in Italia. Siete voi stessi a fare la differenza, sia per voi stessi che per altri. Perché la vostra condotta in termini lavorativi e professionali aiuterà anche quella di altri. Date il buon esempio!

Evitate a tutti i costi le aziende parassite da 4 soldi che sono solo sfruttatrici e che piagnucolano sempre che c’è crisi e non ci sono soldi. Ricordate che non avete tempo di fare beneficenza a chi non la merita, fareste solo la figura dei polli… il che sarebbe proprio tipicamente italiano.

Anche il grande Antonio De Curtis (in arte Totò) disse queste parole:

« Al mio funerale sarà bello assai perché ci saranno parole, paroloni, elogi, mi scopriranno un grande attore: perché questo è un bellissimo paese, in cui però per venire riconosciuti qualcosa, bisogna morire. »
 (Franca Faldini, citando le parole del compagno Totò)

 

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