Windows 8, un disastro su svariati aspetti e vi spieghiamo il perché

Windows 8 è il nuovo sistema operativo di Microsoft ma quest’ultimo è stato concepito per l’uso del touch, la sua interfaccia infatti parla chiaro da sola ed è quindi adatta a tale uso.

Non è stato comunque escluso il classico uso desktop e l’abbiamo scaricato e testato per verificarne le novità e così riportarle in questo articolo a beneficio di tutti.

Purtroppo non siamo molto favorevoli al nuovo sistema di Microsoft e non si tratta di una semplice e sterile critica, ma un qualcosa di realmente pratico. Alla luce di ciò che vi esporremo siamo sicuri che molti di voi saranno d’accordo, senza però trascurare gli effettivi lati positivi.

Quindi possiamo assicurarvi che il nostro sarà un giudizio imparziale valutando sia i lati postivi che quelli negativi.

Download e installazione

Per testare il nuovo sistema operativo di Microsoft abbiamo provveduto a scaricarlo direttamente sul sito in versione di prova 90 giorni. La versione che abbiamo testato è Windows 8 Enterprise, versione destinata nello specifico ai professionisti IT.

Cominciamo quindi con le fasi d’installazione. Abbiamo installato Windows 8 Enterprise su macchina virtuale (Virtual Box) a cui abbiamo abbinato, nel nostro notebook Asus G74SX, due core del nostro processore Intel Core i7 2630QM quad core (2.0 Ghz e turbo boost fino a 2,9 Ghz) circa 40 GB di spazio su disco, 2 GB di memoria ram e 256 MB di memoria video (noi ne disponiamo ben 3 GB grazie alla nostra scheda video NVIDIA Geforce GTX 560M).

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La schermata di caricamento.

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Scelta della lingua e layout della tastiera.

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Scegliamo quindi d’installare il sistema.

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Ecco il contratto di licenza che dobbiamo logicamente accettare se vogliamo procedere con l’installazione.

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Il sistema rileverà il nostro hard disk. Quindi procediamo.

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Le due opzioni che ci si presentano sono quella di “aggiornare” il sistema e che ci consentirà di mantenere i file, impostazioni e applicazioni. Oppure quella “personalizzata”  che ci consentirà di effettuare un installazione pulita del sistema, noi abbiamo infatti scelto quest’ultima.

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Il procedimento d’installazione è partito. Non ci resta che attendere.

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Il sistema richiede di riavviarsi per completare questa fase.

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Durante i riavvii può succedere che troviate questa schermata ma è bene che non tocchiate nulla altrimenti il procedimento d’installazione si ripeterà e dovrete procedere di nuovo dall’inizio.

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Durante il caricamento il sistema richiede un eventuale personalizzazione del sistema con i relativi colori ma noi l’abbiamo lasciato coi colori di default. Quindi diamo un nome breve al nostro sistema e procediamo.

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Il sistema ci chiederà quali impostazioni adottare, se non abbiamo particolari esigenze possiamo procedere tranquillamente con il pulsante “Usa impostazioni rapide“.

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E’ opportuno inserire il nostro indirizzo email che abbiamo abbinato al nostro account Microsoft. Potete inserire tranquillamente qualsiasi indirizzo email, purché riconosciuto da Microsoft in quanto dovrete successivamente controllare il vostro indirizzo di posta elettronica per confermarne l’attivazione.

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Attendiamo quindi la verifica.

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Ci sarà un susseguirsi di schermate che illustrano alcune funzioni, che però in realtà di stratta di cose banali e noiose. Del resto però non abbiamo scelta, dobbiamo per forza di cose portare pazienza.

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Al termine vediamo subito la famosa schermata con icone e pulsanti ideali per il touch ma già partiamo col fatto che la gente, abituata da sempre al classico ambiente desktop si troverà alquanto spaesata e non sa come arrivare al normale ambiente. E’ chiaro che leggendo ci accorgiamo che è il pulsante in basso dove c’è scritto “Desktop” con le margherite sullo sfondo.

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Prima di passare all’ambiente desktop abbiamo voluto navigare subito tra le nuove funzioni tra i quali la sezione “Giochi” e si apre quindi lo store di Xbox….

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…però tra un attesa e l’altra presentano queste fastidiose schermate tra un caricamento e l’altro. E già questo ci fa storcere abbastanza il naso in quanto tutto ciò è davvero poco pratico e invasivo.

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Iniziamo anche i primi problemi di collegamento con lo Store di Microsoft. Ricordate infatti di confermare il link di attivazione che vi arriverà da Microsoft ed è possibile che vi mandino inutilmente più volte la stessa mail.

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Una volta terminati tutti i settaggi come il Meteo e il nostro account troviamo subito in tempo reale le previsioni del tempo, le ultime notizie ed altre funzioni.

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Apriamo quindi Internet Explorer, dal momento che non ci sono altri browser installati. Notiamo subito la nuova interfaccia estremamente semplice ed essenziale.

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Ma dal momento che detestiamo cordialmente Internet Explorer per la tanto decantata velocità e sicurezza (cose non vere) e abbiamo scelto d’installare il nostro browser preferito e chiaramente molto più sicuro: Mozilla Firefox (clicchiamo sotto al pulsante verde per scaricarlo nella nostra lingua). Ricordando che è disponibile anche per dispositivi Android e lo troviamo già preinstallato sui sistemi Ubuntu e Linux Mint.

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Avviamo quindi l’installazione di Mozilla Firefox, notando il solito avviso della protezione UAC che, sostanzialmente, non serve a un bel niente perché creare problemi su Windows di natura virale è abbastanza facile, come ben sappiamo tutti. Successivamente abbiamo provveduto a disabilitarlo al controllo dell’account utente.

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Abbiamo provveduto a farlo diventare il nostro browser definitivo e abbiamo puntualmente installato le estensioni di Firefox che servono a rendere la navigazione più sicura. A questo scopo vi rimandiamo ad un nostro precedente articolo che illustra in maniera semplice le estensioni da installare per navigare più sicuri.

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Abbiamo provveduto tempestivamente a scaricare Avira free versione 2013, l’antivirus gratuito che raccomandiamo caldamente in quanto si è dimostrato davvero efficace e sicuro nel tempo (lo usiamo dal lontano 1999).

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Una volta scaricata l’ultima versione e avviata l’installazione è bene raccomandarvi che durante l’installazione dovete prestare attenzione a togliere la selezione alla voce “Installare Avira Search Free Toolbar” in quanto fastidioso e invasivo, la voce secondaria che imposterà la home page di Firefox su “Avira SearchFree” sarà automaticamente disabilitata.

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Insieme ad Avira abbiamo provveduto a scaricare la versione gratuita ed installare il miglior anti-spyware in circolazione che s’integra perfettamente nel sistema e nei browser garantendo un ulteriore sicurezza ed immunizzazione: Spybot Search & Destroy 2, giunto infatti alla nuova versione con un interfaccia semplice e professionale. Si raccomanda di non installare altri anti-spyware in quanto altri tipi si sono dimostrati poco efficaci e inutilmente pesanti.

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Dopo aver eseguito gli aggiornamenti e l’immunizzazione di sistema con Spybot abbiamo eseguito immediatamente la scansione. Sembrebbe inopportuna dal momento che il sistema era pulito.

Ma questa schermata qui sopra dimostra che la scansione non era eseguita a vuoto ed eccone la testimonianza: oltre ai cookie traccianti presenti in Internet Explorer erano presenti alcuni processi di Windows 8 che mettevano in pericolo la nostra privacy. Grazie a Spybot tali problemi sono stati corretti cliccando sul pulsante in basso “Fix selected“.

Quindi Windows 8 non si dimostra affatto migliore come si pensava e in questi sintomi notiamo una grande familiarità con il precedente sistema Windows 7 che ha presentato all’incirca le stesse problematiche iniziali.

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La funzione di Windows Update è chiaramente poco pratica e raggiungere tale funzione è davvero scomoda, mette in difficoltà gli utenti che non sono molto pratici di computer e naturalmente il pubblico italiano ha sempre dimostrato di non essere mai abituato ai cambiamenti. Una volta terminati gli aggiornamenti abbiamo riavviato. Comunque ecco un altro nota negativa sulla praticità pari a zero.

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Dopo il successivo riavvio abbiamo abilitato le solite icone della cartella utente (tasto destro su un punto vuoto del desktop e poi “personalizza”, quindi cambia icone sul desktop), computer e anche il pannello di controllo. Un accesso diretto al pannello di controllo è sempre comodo, vista l’interfaccia touch poco pratica per chi non possiede un dispositivo come un tablet.

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Per ottimizzare il sistema e proseguire così il nostro lavoro abbiamo scaricato la versione gratuita di Ashampoo WinOptimizer 2012. Nel nostro articolo potete trovare le istruzioni per eseguire anche voi un ottimizzazione di base del vostro sistema operativo Windows. Ricordando però che il programma non risolve tutti i vostri problemi al sistema operativo Windows. Non è una sorta di panacea, occorre invece un ottimizzazione accurata e specifica che solo noi esperti possiamo fornirvi con un assistenza accurata e professionale.

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Ashampoo WinOptimizer 2012 ha terminato il controllo del sistema, quindi procediamo cliccando sul pulsante “Correggi automaticamente” e successivamente svuotiamo il cestino, in quanto Ashampoo sposta proprio lì tutti i file inutili ed eliminati.

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Durante l’ottimizzazione abbiamo verificato l’uso della memoria di sistema, ed era al 35% su 2 GB (circa 716 mb di memoria in uso).

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Nel pannello di controllo e negli strumenti di amministrazioni siamo entrati successivamente alla voce “Servizi” dove abbiamo provveduto a disabilitare tutti i servizi di Windows non necessari tra i quali “Windows Search” (spesso inutile se non cercate spesso i vostri file con la ricerca di sistema) servizio Helper NetBIOS chiaramente inutile per chi non fa parte di una rete aziendale e altri servizi inutili che però non tratteremo qui come argomento.

Disabilitando alcuni di questi servizi inutili e con l’aiuto di Ashampoo WinOptmizer è chiaro che il sistema si è dimostrato più veloce e reattivo, anche se è un otimizzazione di base. Il disabilitazione comunque va effettuata con cautela e deve essere eseguita da personale esperto e competente per evitare complicazioni nell’uso di Windows, a maggior ragione che risulta da sempre un sistema operativo abbastanza fragile. Conseguenze del software proprietario e di una politica aziendale poco brillante.

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E se non c’è il pulsante “Start”? In Windows 8 non lo troviamo ma c’è la barra laterale di destra che appare al passaggio del mouse agli estremi angoli e per spegnere il computer questa funzione è davvero scomoda. Perché abbiamo modo di spegnere il PC solo cliccando sull’icona “Impostazioni” della barra laterale. Quindi “arresta” e poi confermiamo l’operazione di spegnimento.

Davvero ben poco pratico, poco intuitivo, ecc. ecc.

dopo-ottimzzazione

Il giorno dopo abbiamo avviato di nuovo il sistema e, come volevasi dimostrare, la nostra ottimizzazione di base ha confermato che il sistema è più leggero. Tutto ciò si è verificato malgrado la presenza di Avira e Spybot costantemente attivi e integrati nel sistema.

Dalla schermata potete verificare che il consumo di memoria è del 30% su 2 GB (circa 614 MB), mentre senza ottimizzazione e senza software di sicurezza ne consumava il 35% (come abbiamo visto prima).

Conclusioni e giudizi

In sostanza: Windows 8 è l’ennesimo disastro di Microsoft. Rende molto meglio Windows 7, anzi, senza ombra di dubbio ci pare di utilizzare Windows 8 ma con un interfaccia grafica diversa.

Windows 8 non è nemmeno adatta per i dispositivi touch, sebbene sia stato concepito per essi. Poco adatto ai tablet e un disastro in ambito desktop, vista l’interfaccia vagamente usabile e molto confusa nelle sue funzioni.

Android si dimostra ben superiore sui dispositivi mobili. E’ molto più intuitivo e di facile utilizzo per tutti. Ricordiamo che anche Android è un sistema Open Source e non è a pagamento come lo è invece Windows.

Un’altra testimonianza: Il co-fondatore e CEO di VALVEGabe Newell, aveva già dichiarato lo scorso Luglio 2012 che Windows 8 sarebbe stato una catastrofe nell’ambito dei videogiochi e hanno infatti voluto portare tutti i loro giochi su Linux. Concorde anche Blizzard (i creatori di Diablo III, World of Warcraft e Starcraft), in particolar modo il vice presidente esecutivo Rob Pardo, ha dimostrato di essere d’accordo con Gabe Newell nella sua dichiarazione.

Per approfondire potete leggere l’articolo su MegaLab.

Domanda cruciale: vi conviene passare a Windows 8?

La risposta a questa domanda dipende interamente da voi e dalle vostre esigenze ma se volete un consiglio e se avete l’esigenza di usare Windows per chiari motivi personali o professionali rimanete con Windows 7, almeno per il momento.

In sostanza Windows 8 non è nient’altro che una scocca rinnovata ma il motore è praticamente cambiato ben poco.

Scordatevi di usare videogiochi in maniera adeguata, ora la piattaforma di gioco ideale sono i sistemi operativi basati su Linux, in particolar modo Ubuntu e Linux Mint, in quanto sistemi operativi Open Source e molto più pratici e veloci. Non necessitano nemmeno di un hardware nuovo, possono funzionare su hardware anche un pò più datato e funzionare benissimo.

Ricordiamo che i sistemi basati su Linux sono gratuiti, immuni da virus, facili da usare e da aggiornare e tali aggiornamenti non comportano alcun costo di licenza.

Se invece avete la necessità di aggiornare il vostro sistema al nuovo Windows 8 potete acquistarlo su Amazon al prezzo di € 56,72 IVA inclusa per la versione di aggiornamento. Mentre la versione completa (OEM) ha un costo di € 146,81 IVA inclusa.

Passare a Windows 8 è solo una vostra scelta ma, come vi abbiamo mostrato in questo articolo, sono gli aspetti pratici ed etici da calcolare. Siete disposti a pagare per avere problemi? La scelta spetta a voi.

 


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