Il governo italiano ne ha fatta un altra delle sue: stanziati 40 milioni di euro per il software a pagamento!

E’ così, il governo italiano ha dimostrato ancora una volta di essere poco saggio e attento alle finanze e ai soldi che i contribuenti versano ogni anno con immensi sacrifici.

Il governo italiano ha impiegato 40 milioni di euro per l’acquisto di software proprietario (quindi software Microsoft) piuttosto che optare per soluzioni gratuite come il software Open Source che permette di operare nel 90% dei casi senza nessun tipo di problema.

Si sa che questa è l’ennesima dimostrazione della cattiva cultura tecnologica in Italia mista a corruzione di vario tipo e ci sono sempre i soliti noti che intascano delle percentuali, ma sempre a spese del popolo.

Noi non intendiamo parlare di politica ma essendo che il software Open Source entra in gioco è chiaro che questo argomento ci riguarda eccome.

Questo argomento ci ha toccato abbastanza sul vivo quando abbiamo letto questo articolo sul sito de “Il fatto quotidiano”, articolo segnalato dal forum dell’istituto Majorana di Gela, quindi ci siamo sentiti parecchio indignati quando lo abbiamo letto.

Nella parte iniziale dell’articolo viene riportato quanto segue:

L’ultimo bando per acquistare programmi proprietari di Microsoft è di 40 milioni. “Eppure nel 90% dei casi basterebbe un software gratuito”. L’ex ministro Brunetta ha ridotto a un solo addetto l’Osservatorio sull’Open source. Monti ha inserito nella manovra “Salva Italia” l’obbligo per la Pa di “considerare” anche il software libero tra le scelte possibili. Ma non quello di adottarlo nel caso effettivamente convenga. 

Quindi fanno le leggi ma le emanano sempre con una beffa per eluderla. Quindi ogni aspetto della legge italiana è seriamente messo in discussione da chi le crea. Questo rivela un notevole aumento della corruzione nella classe politica, ormai è più che evidente.

E diamo pienamente ragione all’articolo visto che riporta anche questo:

Un fiume di denaro pubblico che, in un momento di ristretezze come questo, non può che riportare in auge il tema dell’open source, il codice sorgente libero e quasi gratuito.

Noi professionisti siamo pienamente a disposizione verso le pubbliche amministrazioni che hanno intenzione di fare passi concreti nella migrazione al software Open Source, purtroppo però la stupidità e la corruzione della classe politica sono sempre più evidenti e bisognerà sensibilizzare le singole amministrazioni pubbliche. Quindi si tratta di vera e propria ipocrisia visto che Monti ha parlato di “austerity”, quindi niente di più falso e menzognero.

Quindi sarebbe buono partire dai singoli comuni, magari anche i più piccoli, fino ad arrivare gradualmente a quelli più grandi. La provincia autonoma di Bolzano è un esempio lampante ma ancora un caso isolato, nella nostra pagina sul sito aziendale abbiamo riportato alcuni video che ne parlavano.

Per approfondire l’argomento potete leggere l’articolo intero che abbiamo segnalato prima sul sito de “Il fatto Quotidiano”.

 


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