Siti web, il loro costo e il problema degli italiani

I siti web sono da sempre la migliore soluzione per far conoscere la propria azienda o comunque proporre le nostre idee e i nostri progetti.

Tuttavia tra gli italiani si riscontra in più dell’80% dei casi un fatto molto triste, in tanti ci richiedono siti web ma loro stessi non hanno alcuna idea sul da farsi e non intendono investire le somme di denaro adeguate per ottenere il risultato sperato.

Perché tutto questo? Semplice, il nostro paese è governato non solo da politici che non sono all’altezza delle aspettative ma è governato soprattutto dall’ignoranza e dall’arretratezza tecnologica e innovativa, purtroppo complice in maggior misura è anche il nostro governo che non spinge e non incentiva in nessun modo  il progresso e la crescita in tal senso.

Una domanda molto comune che ci fanno tutti i giorni: quanto costa un sito web?

La risposta è: dipende dalle vostre esigenze. Se investite la somma giusta avrete ciò che vi serve, se sarete solo tirchi o non avete le idee chiare non solo non otterrete nulla ma rischiate di rivolgervi alle persone sbagliate inseguendo l’idea di voler risparmiare a priori trascurando però la qualità di un lavoro ben fatto e dell’obiettivo prefisso dal cliente stesso.

Il lavoro richiede diverse fasi e un tempo prefissato per ognuna di queste, quindi sviluppo, grafica, inserimento SEO, richieste del cliente, ecc. ecc.

V’illustriamo il lavoro con uno schema dettagliato qui sotto:

sviluppo-siti-web-schema

Cliccando sull’immagine e ingrandendola potete verificare che un lavoro ben fatto può richiedere fino a 8 settimane (circa 2 mesi).

Le fasi della progettazione sono assai complesse. Se invece pensando che il classico “amico mio” risolve tutti i vostri problemi vi sbagliate di grosso, fareste solo la figura dei parassiti e approfittatori, ricordando che non si sfruttano i veri amici e il vero amico è disposto a farsi subito avanti e chiedere a priori: “Quanto ti devo?”.

Così come non si va a cercare continuamente il classico fesso che fa il lavoro al prezzo che dite voi. Naturalmente tutti questi atteggiamenti sono tipici di chi vorrebbe far soldi o ottenere ciò che vuole a spese dell’ignaro webmaster, tuttavia nessun vero professionista accetterebbe mai un lavoro simile senza un regolare preventivo.

Ogni giorno riceviamo diverse richieste, ma la cosa abbastanza deludente ma allo stesso tempo esilarante di alcuni clienti, sono le seguenti:

  • Richiedono creazioni siti web ma come forma di pagamento propongono qualche scambio di merce o sconti speciali su alcuni loro prodotti (sconti a loro esclusivo vantaggio).
  • Propongono di associarsi alla loro attività o progetto o qualche scambio di link su un sito per la loro attività, ma questo link sul sito web che noi stessi dovremmo creare!
  • Richiedono siti web che costano poco ma già quel poco per molti è un collasso.
  • Richiedono di cominciare a creare il sito web e poi per il pagamento “si vedrà”, ma nessun professionista serio accetterebbe mai una cosa del genere.

Insomma, questi e tanti altri casi succedono tutti i giorni ma la maggioranza degli italiani non ha ancora compreso un particolare: il lavoro commissionato a dei veri professionisti si paga sempre e se non volete fare le cose seriamente è bene che ve ne stiate al vostro posto!

Nessun lavoro viene accettato senza un preventivo dettagliato e di cui sia stato versato almeno un anticipo del 50% all’apertura del contratto, altrimenti nessun lavoro può cominciare.

Ricordando inoltre che ogni lavoro va giustamente fatturato regolarmente e non vengono accettati accordi verbali o lavori in nero.

Alcuni esempi in Italia dei costi con link correlato, ricordando che i siti web hanno un prezzo di partenza e dipende dalle vostre esigenze:

  • dai 500 ai 1500 euro (WordPress)
  • fino ad arrivare ai 3500 euro e anche a € 15.000,
  • siti e-commerce dai 5000 a € 30.000. (www.giovannifracasso.it)

Qualunque richiesta nei nostri contratti va specificata immediatamente e non dopo la conclusione del contratto. Ci auguriamo che la clientela prenda più seriamente le richieste da essi formulate e che non cerchino di fare i furbi per evitare il giusto fatturato, non serve a nulla perché ad un qualsiasi accenno di esitazione non solo i lavori vengono bloccati ma si pagano penali molto pesanti.

Non lo facciamo solo noi, ma qualsiasi azienda o professionista che si rispetti non scenderebbero mai a nessun compromesso.

Ci auguriamo da ora in poi che le vostre richieste siano coerenti e soprattutto che siate clienti seri.

Altre pagine web da visitare si consigliano:

 

Facebook Comments
Print Friendly, PDF & Email

CC BY-SA 4.0 This work is licensed under a Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 International License.

Related posts

3 Thoughts to “Siti web, il loro costo e il problema degli italiani”

  1. […] già risposto a questa domanda in un articolo nel corso del 2012 e come volevasi dimostrare la domanda si presenta sempre ma con pochissime reazioni positive da […]

  2. Effettivamente spesso chi vuole un sito web non ha idea di come funziona il tutto ma non arriverei mai a dirgli di stare al suo posto. Insomma anche ci fa siti web ha quel comportamento magari al cambiare i freni alla macchina cercando di spendere poco. Penso che sia un comportamento più che normale nelle persone.

    1. Salve, Mario.
      Posso anche essere d\’accordo con te, tuttavia il cliente italiano morde troppo il freno e non comprende che gli investimenti sono all\’ordine del giorno.
      Qualsiasi imprenditore che si rispetti deve rendersi conto della realtà anziché fare il pidocchioso a tutti i costi, perché se vai a vedere l\’atteggiamento dell\’italiano in generale piange tanto miseria ma alla fine cambia spesso macchina ogni 2 anni e ogni anno puntualmente non fa a meno del nuovo iPhone.
      Alla fine la crisi è diventata la scusante maggiore per molti italiani per giustificarsi ancora di più per non pagare gli altri e per non investire, triste a dirsi costoro non hanno capito che stupidamente demoliscono il loro stesso lavoro creando mediocrità a non finire.
      Infatti guarda l\’Italia com\’è ridotta e noi professionisti dobbiamo scappare all\’estero o fare affari per conto nostro escludendo di conseguenza più del 90% della clientela in quanto imroduttiva e fa solo perdere tempo.
      Ne ho parlato in questo ultimo video durante la mia permanenza in Emilia Romagna, per essere esatti a Faenza, in provincia di Ravenna:

Rispondi