Ubuntu 13.04 Raring Ringtail, recensione e guida all'installazione

ubuntu-13Canonical, puntuale come un orologio svizzero, ha rilasciato la nuova versione del celebre sistema operativo basato su Linux.

Ubuntu 13.04 Raring Ringtail è una versione semestrale dello sviluppo di questo sistema operativo che sta facendo parlare di sè da diversi anni e ora a maggior ragione che il sistema si estenderà al settore mobile, a breve infatti vedremo Ubuntu su smartphone e tablet. Di conseguenza il futuro dei sistemi operativi è nel settore mobile.

Ma in questo caso abbiamo testato il sistema operativo a poche ore dal suo rilascio ufficiale, il 25 di Aprile 2013, secondo la data di rilascio puntuale e regolata da Canonical.

Precisiamo fin da subito che abbiamo testato e installato il nuovo Ubuntu 13.04 Raring Ringtail su macchina virtuale (Virtual Box) dedicandogli 2 GB di memoria ram, circa 30 GB di hard disk e 128 MB di memoria video. Il computer su cui abbiamo svolto le operazioni è sempre il nostro amato e fidato notebook Asus G74SX.

Nota: cliccando sulle immagini della recensione è possibile visualizzarle nel dettaglio.

Installazione

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L’installazione parte come sempre, una volta che avete impostato il bios di avvio dal disco DVD, partirà con le schermate che vedete sopra. In particolare la schermata dove vedete un omino e una tastiera potete premere subito il tasto  ENTER (o INVIO) potrete accedere alla scelta della lingua e procedere immediatamente con l’installazione oppure provare Ubuntu prima d’installarla sul vostro PC.

In questo caso abbiamo lasciato partire il sistema senza toccare nulla.

NOTA: l’immagine ISO della nuova versione di Ubuntu richiede per forza di cose un DVD vergine, in quanto l’immagina scaricata è di circa 800 MB. Come già annunciato da Canonical nei mesi precedenti.

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Avendo lasciato caricare il disco senza toccare nulla è apparsa la seguente schermata qui sopra in cui possiamo selezionare la lingua e scegliere se provare Ubuntu in modalità Live o installarlo direttamente sul nostro hard disk.

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Essendo che il nostro hard disk non ha alcun sistema operativo installato sopra abbiamo scelto la prima opzione che ci consente di “cancellare e usare l’intero disco”, naturalmente se avete installato sopra Windows potete decidere di partizionare il vostro hard disk e avere entrambi i sistemi sul vostro PC.

Scegliamo il nostro fuso orario e andiamo avanti.

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Selezioniamo il layout della nostra tastiera che di solito viene riconosciuta in automatico, ma se così non fosse selezioniamo senza problemi la lingua della tastiera disponibile.

Dopo di che scegliamo i nostri dati da inserire, quali il nome, cognome, nickname di accesso e password. La password non servirà solo per accedere ad Ubuntu ma anche per confermare operazioni di amministrazione che richiedono appunto permessi speciali.

Potete quindi scegliere se effettuare il login automatico o selezionare la scelta di acceder al vostro PC con la password da voi preimpostata (quest’ultima consigliata).

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Una volta confermati i nostri dati il sistema procederà con l’installazione effettiva. Al termine ci chiederà di riavviare.

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Durante il riavvio è possibile che il sistema vi chieda di estrarre il disco e di premere un pulsante quando effettuata l’operazione, se non ve lo chiede estrate il disco voi stessi, altrimenti si ripeterà il procedimento d’installazione.

Eseguiamo il login per la prima volta ed entriamo nel nostro sistema appena installato.

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Ed ecco qui la nostra scrivania, molto ben pulita. E la prima cosa che abbiamo fatto è quella di ricercare aggiornamenti di sistema.

Clicchiamo sulla dash il pulsante col logo di Ubuntu e nella barra di ricerca cerchiamo “aggiornamenti” e verrà fuori la funzione di riferimento.

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Qui sopra è possibile vedere il caricamento degli aggiornamenti, successivamente basta andare nelle “Impostazioni” e da lì installare i driver delle nostre periferiche semplicemente selezionandolo e applicando le modifiche.

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E’ arrivato ora il momento di risolvere un problema spinoso e che ci ha dato molto fastidio: le ricerche Amazon nella dash di Unity (l’ambiente grafico).

La presenza di questa Lens Shopping creava un effetto di rallentamento nell’esecuzione delle operazioni anche più comuni. Quindi l’abbiamo terminata una volta per tutte aprendo il terminale e digitando il seguente comando:

sudo apt-get remove unity-lens-shopping

Naturalmente confermiamo l’operazione con la password di amministrazione che abbiamo impostato in precedenza e procediamo. Alla termine delle operazioni conviene riavviare il PC. Per farlo lo facciamo in alto a destra e arrestiamo il sistema.

La schermata di conferma ha due grossi pulsanti adatti per il touch, la grafica è minimale ma molto elegante.

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Al successivo riavvio abbiamo sistemato la risoluzione del nostro schermo ed appare così in tutto il suo splendore.

Una delle cose che abbiamo notato è che disattivando la funzione Lens Shopping di Amazon integrata nella dash il sistema è molto più reattivo in tutto il suo insieme, è sicuramente un problema a cui Canonical dovrà porre rimedio in quanto quella funzione non piace proprio a nessuno.

Subito dopo ci siamo occupati di Mozilla Firefox, pensare che non ci sia nulla da fare a riguardo non è esattamente la realtà dei fatti.

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La prima cosa che abbiamo fatto è impostare Google come pagina predefinita, successivamente siamo andati nelle preferenze e abbiamo impostato (alla voce privacy) le opzioni anti-tracciamento dei dati personali e dei dati di navigazione.

Inoltre nelle estensioni di Firefox abbiamo installato il nuovo tema aggironato Australis (rintracciabile con la barra di ricerca interno), molto più gradevole di quello predefinito.

Oltre a questo abbiamo installato delle preziose e utilissime estensioni di sicurezza per la nostra navigazione tra i quali:

  • WOT: il significato è “Web Of Trust”, identifica automaticamente i siti web pericolosi o con scarsa reputazione e li blocca immediatamente.
  • AdBlock Plus: rileva tutta la fastidiosissima pubblicità presente in diversi siti web come Facebook e altri, andando anche a beneficio del caricamento delle pagine web; inoltre blocca anche la pubblicità pericolosa e che porta ad altrettanti siti web pericolosi, ma in ogni caso interviene l’applicazione chiamata WOT menzionata prima.
  • Procon Latte: Rileva automaticamente i siti web pornografici e li blocca immediatamente. Utile per chi non tollera questo genere di materiale sul web oppure ha dei minori in casa propria e desidera giustamente tutelarli da materiale deleterio e immorale. Ma non solo, per chi gestisce un azienda o un piccolo ufficio è possibile personalizzare una password questa estensione e filtrare così tutto il traffico dei propri dipendenti evitando che perdano tempo coi social network o altre cose simili, tutto ciò permette inutili e dispendiose configurazioni da applicare alla propria rete aziendale… risparmiando così moltissimo tempo ma soprattutto denaro! In caso di altri pericoli intervengono sempre le estensioni WOT e AdBlock Plus.
  • DownThemeAll: Il miglior acceleratore di download in assoluto per Mozilla Firefox. E’ possibile mettere in pausa i nostri download oppure è possibile riprenderli in caso di chiusura accidentale di Firefox o del nostro pc.
  • FasterFox Lite: incrementa notevolmente la velocità e il caricamento delle pagine web.
  • Fast Video Download: velocizza incredibilmente il caricamento dei video su YouTube e su altri siti web con filmati e altri contenuti multimediali.
  • Video DownloadHelper: una volta installata questa estensione appariranno 3 pallini in movimento in alto vicino alla barra degli indirizzi o in basso, questa estensione permette di scaricare qualunque contenuto multimediale sul vostro pc. Ad esempio, se su YouTube un filmato vi è piaciuto particolarmente è possibile scaricarlo e convertirlo nel formato che voi desiderate e vederlo così in tutta calma. La conversione è possibile anche coi dispositivi mobili.
  • IE Tab v2: permette a coloro che non possono (o non vogliono) usare il famigerato Internet Explorer di Microsoft è possibile utilizzare questa preziosa estensione che apparirà in basso e che vi permetterà di visualizzare tutti quei siti web che non rispettano gli standard del web e che funzionano solo con IE mentre appunto con Mozilla Firefox avrebbero grossi problemi.

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Ci siamo precipitati a scaricare subito Ubuntu Tweak, è un utility veramente preziosa per impostare il sistema a nostro piacimento. Quindi una volta scaricato eseguiamolo e apparirà la fase d’installazione con Ubuntu Software Center, confermiamo su installa e inseriamo la password di amministrazione.

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Cerchiamo quindi il programma nella dash digitando il nome del software. Successivamente possiamo notare il programma che illustra una breve panoramica.

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Le prime cose che abbiamo installato, avvalendoci di Ubuntu Tweak, è 7zip. Ci consente di estrarre i file compressi anche in formato proprietario.

L’altro programma che abbiamo pensato bene d’installare è Skype, lo usiamo in ambito aziendale ma lo usano tutti quanti anche per motivi personali conversando in chiamata e videochiamata gratuitamente utilizzando la nostra connessione a internet.

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Tra le varie cose che abbiamo installato abbiamo pensato bene di utilizzare il programma per fare “pulizia“. Alla medesima voce infatti abbiamo selezionato tutte le voci visualizzate e abbiamo successivamente cliccato su “pulisci“, confermando con la password di amministrazione l’operazione.

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Una cosa che non deve mai mancare è l’installazione completa della lingua predefinita di sistema (se non la prima operazione da fare). Sulla barra laterale visualizziamo l’icona a forma d’ingranaggio (impostazioni di sistema).

Successivamente “supporto lingue“, a quel punto il sistema ci dirà che “il supporto per le lingue non è installato completamente”. Quindi procediamo su installa e riavviamo il PC.

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Successivamente abbiamo notato qualche bug, di cui non abbiamo esitato a mandare la segnalazione ma niente di grave, tali problemi saranno risolti tramite gli aggiornamenti automatici.

Grazie al monitor di sistema abbiamo controllato il consumo di risorse, infatti balza all’occhio il consumo di memoria ram che è di soli 280 mb circa. Circa la metà delle risorse richieste da Windows 8.

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Per cambiare lo sfondo della scrivania basta solo cliccare col pulsante destro del mouse e selezionare uno degli sfondi precaricati da Canonical. Quello con i fasci di fibra ottica ci è paciuto davvero molto.

In alternativa possiamo scaricare uno sfondo da Gnome Look oppure possiamo usare una delle nostre immagini o foto.

Per completare l’installazione di Ubuntu 13.04 consultare il blog di Marco’s Box.

Conclusioni

Ubuntu 13.04 Raring Ringtail è sicuramente un sistema operativo eccezionale, leggero, facile da usare e adatto a tutti e a qualsiasi ambito d’uso: casalingo, aziendale o scolastico. Con tutti i benefici di un sistema basato su Linux.

Questo permetterà di non spendere più denaro in costose licenze, niente più antivirus, niente più instabilità di sistema e altre problematiche.

Questa versione è semestrale, ma è ideale per coloro che desiderano provare gli sviluppi di Canonical. Se necessitiamo di stabilità a lungo termine consigliamo l’uso di Ubuntu 12.04 LTS Precise Pangolin (Long Term Support) con supporto a lungo termine fino al 2017.

Se decidete di abbandonare Windows sicuramente Ubuntu vi permetterà di entrare nel mondo Linux senza tanti traumi, in quanto è molto più facile da usare rispetto al sistema operativo di Microsoft.

Per scaricarlo gratuitamente colleghiamoci al sito web ufficiale di Ubuntu e installiamolo sul nostro PC.

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  1. […] Lo troviamo in vendita con Windows 8 ma se siete intenzionati ad usare un sistema operativo basato su Linux sicuramente vi consigliamo Ubuntu 13.04 Raring Ringtail che abbiamo recensito in questo articolo. […]

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