Volunia apre al pubblico, ma i dubbi non mancano

Nella giornata di domani il nuovo motore di ricerca tutto italiano, Volunia, aprirà al pubblico e non sarà più limitato solo ai beta-tester.

Il suo debutto ufficiale però non è esente da ombre o comunque dubbi di vario tipo, naturalmente non ci riferiamo solamente all’efficacia del motore di ricerca ma anche dalle numerose questioni che hanno toccato il creatore originale del motore di ricerca, cioè Massimo Marchiori.

In un nostro articolo precedente avevamo parlato dell’estrema scontentezza di Marchiori e del fatto che altri abbiano ficcato il naso nel suo lavoro cercando di metterlo da parte.

E’ quindi evidente che alcuni “avvoltoi” (tipico di certi italiani) abbiano cercato di approfittarsene dell’idea di Marchiori e lui giustamente si è ribellato astenendosi completamente dal suo sviluppo e anche nel fornire nuove idee.

E ha sicuramente ragione, è inutile buttare le perle ai porci. Il lavoro di un professionista è sacrosanto e deve essere rispettato ed avvalorato. Ma il punto è: Può mai un bel progetto come questo trovare riscontro in un paese tecnologicamente e culturalmente arretrato e ottuso come l’Italia? Noi ne dubitiamo fortemente.

In un articolo su WebNews viene riportato un commento piuttosto evasivo da parte della “nuova gestione” di Volunia (quindi non di Marchiori) in cui leggiamo le seguenti parole:

Volunia Italia S.r.l. prende atto delle dichiarazioni pubbliche rilasciate dal prof. Massimo Marchiori e le contesta fermamente nei contenuti e nella forma. Le valutazioni riguardanti le suddette dichiarazioni saranno svolte nell’ambito dei competenti organi societari.

In altre parole hanno parlato del fatto che risolveranno la questione in casa propria, ma a dirla tutta questa dichiarazione la dice lunga ed evidentemente stanno prendendo delle contro-misure per evitare un vero e proprio flop già dal loro debutto ufficiale.

Noi abbiamo testato il motore di ricerca Volunia, le funzioni social integrate e la chat, tuttavia riteniamo che c’è ancora moltissimo lavoro fa fare ma senza Marchiori Volunia sarà destinata molto probabilmente al fallimento anticipato.

Un altro commento di Volunia S.r.l. è questo:

«La società ribadisce che Volunia è un progetto che prosegue nei suoi obiettivi con passione e determinazione, migliorando giorno per giorno grazie al lavoro di un team competente e motivato e con il supporto di migliaia di utenti che stanno contribuendo a perfezionare tutte le funzionalità della piattaforma».

Anche su questo commento ci sarebbe veramente molto da dire.

Hanno dichiarato che “La società ribadisce che Volunia è un progetto che prosegue nei suoi obiettivi con passione e determinazione”… ma l’obiettivo, la passione, ecc. di chi? Di certo non di Marchiori! L’idea è stata sua e ci sentiamo di esprimerci che non vogliamo appoggiare in nessun modo un azienda che ha scartato lo stesso creatore del progetto.

Praticamente è come se stessero percorrendo la storia biblica contenuta nella Genesi quando un angelo ribelle, che divenne poi il diavolo, cercò di usurpare il posto del Creatore. Ma senza il Creatore tutto andrebbe allo sfascio.

Così alla stessa maniera, coloro che hanno voluto fare i furbi alle spalle di Marchiori, stanno facendo lo stesso gioco e noi non vogliamo appoggiare in nessuna maniera questo progetto ne avvalerci dei suoi servizi se Marchiori continuerà ad essere escluso.

Non lo facciamo solo per questioni professionali, ma anche perché sosteniamo eticamente la professionalità e l’idea di Massimo Marchiori. Un professionista e i suoi progetti DEVONO ESSERE RISPETTATI ED AVVALORATI SENZA ESCLUDERLO COME SE FOSSE UN SEMPLICE OGGETTO.

Noi non abbiamo avuto il piacere di conoscere personalmente Massimo Marchiori ma di certo non abbiamo scritto questo articolo nè per essere notati e nè per sostenerlo a priori, ma riteniamo che di questi tempi è molto meglio dare vita ai propri progetti fuori dall’Italia, lontano da avvoltoi, tasse, stupidità ed ignoranza.

 


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